La lastra di cristallo
La lastra di cristallo con la sua intoccata trasparenza, con la sua compattezza, con la durezza delle sue superfici riflettenti, comunica l’idea di una grande“perfezione”, di una possibile, totale, indiscutibile definizione, di una esattezza geometrica. Nel progettare questi oggetti ho cercato di sottolineare l’immediatezza provocata dalla percezione della lastra di cristallo, disegnando strutture molto semplici, come se la forma finale dell’oggetto fosse dettata da qualche nascosto, secco, teorema matematico.
Forse il tentativo di rappresentare con il disegno l’esistenza di un possibile stato di perfezione mentale, porta a caricare l’oggetto di quella strana forza sorprendente che qualche volta si trova anche negli eventi più astratti.
Quando ero ragazzo, all’università dovevo studiare matematica infinitesimale.
Sono andato all’esame recitando i teoremi a memoria perché erano così perfetti nella loro struttura mentale e nella successione delle parole che mi affascinavano al punto di immaginarli come poesie.